Forghieri day 2019 [ITA/ENG]

Modena, Venerdì 15 marzo 2019: un meeting, un happening od un incontro? Quante definizioni potremmo usare per descrivere la giornata, voluta dall’Autodromo di Modena, per fare cornice al compleanno dell’Ingegnere per antonomasia: Mauro Forghieri

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Il titolo di studio è riduttivo, dovremmo aggiungere, come per gli hotel, le stelle che qualificano la qualità e qui non avremmo dubbi sul numero….tante, tantissime. Ci piace pensare che sia il tavolo allargato di un’osteria modenese, quando si parla in libertà, tra gli squilli di un telefono ed una mano sulla spalla, che crea confidenza e suggella un’amicizia.

Mauro Forghieri e Leo Turrini – Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

E’ un Mauro Forghieri che lascia libertà alle parole, che concede spazio e pensieri, sia che affondino nella memoria o nei ricordi, sia che anticipano la stagione che verrà, il passato e l’attualità passata al setaccio della discrezione e delle semplici oneste opinioni, di chi ha scritto storie importanti, che non trascendono mai in saccenti sentenze.

Leo Turrini, uno tra i maggiori esperti della storia Ferrari, è il traghettatore degli stimoli, delle domande e delle richieste, senza formalismi e formalità; cogliamo un accenno di commozione, la voce che diventa incerta di fronte alla fotografia di Daytona 1967, frecce rosse che lasciano una scia tricolore: “Orgoglio”, la sintesi di un sentimento per un’appartenenza, ad un’azienda, ad una squadra e a un paese.

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5 febbraio 1967, 24 ore di Daytona – Le tre Ferrari di Lorenzo Bandini/Chris Amon, Mike Parkes/Ludovico Scarfiotti, Pedro Rodriguez/Jean Guichet tagliano il traguardo appaiate nelle prime tre posizioni. (Photo by ISC Images & Archives via Getty Images)

Il futuro elettrico, la Mercedes, Hamilton, la Ferrari, Binotto, Vettel, Leclerc, Lauda, Villeneuve, paragoni e confronti, incalzano le domande e non mancano le risposte, un elenco di episodi, aneddoti, previsioni e l’onore al più grande in assoluto, l’avversario di sempre: “Colin Chapman”.

Niki Lauda (di spalle con la tuta azzurra) parla con Clay Regazzoni (seduto) ai test della Ferrari 312T – Foto di Luciano Passoni

Il finale è consueto, l’assalto del podio, le strette di mano, la conta degli amici e dei presenti, gli autografi, le dediche, le fotografie, i padroni di casa e gli ospiti, da Livio Grassi, Presidente dell’Autodromo di Modena a Giovanna Montorsi, Margherita Bandini moglie di Lorenzo Bandini e Renata Nosetto, Gianfranco Palazzoli e Giordano “Dodo” Regazzoni, Gherardo Severi, Rossano Candrini, Ela Lehmann, Giuseppe Nania (super esperto di turbo ed ex-collaboratore di casa Ferrari) e Romolo Raimondi, Lello Soncini, Franco Bossi e Alessandro Rasponi, nomi illustri e sconosciuti, invitati, infiltrati e anche ahimè, dimenticati.

Gianfranco Palazzoli e Margherita Bandini – Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

Da sinistra a destra Matteo Colombo, Lello Soncini, Ela Lehmann, Franco Bossi, Giordano “Dodo” Regazzoni, Luciano Passoni, – Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

Ma se è vero che il rumore dei motori è musica, così come la tecnologia è una forma d’arte che anima il cuore dei materiali, l’incontro tra mondi apparentemente diversi ma in fondo simili ha avuto il suo felice incontro.

Sandra Malagoli e Mauro Forghieri, la ritrattista e l’ingegnere, l’omaggio dell’arte alla tecnica, della mano libera al tecnigrafo, tratti di matita in chiaro scuro dal quale si intravede l’uomo, il tecnico, la sua vita e le sue storie, il ritratto che non disegna solo un volto ma rapisce il carattere e ne cattura l’anima.

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7 maggio 1967, Gran Premio di Monaco. Mauro Forghieri, Chris Amon e la Ferrari 312 (Photo by Bernard Cahier/Getty Images)

Prima foto in alto: 30 luglio 1967, l’Ing.Mauro Forghieri spinge la Ferrari 330 P4 di JackieStewart/Chris Amon alla stazione di servizio del Circuito di Brands Hatch (Photo by Klemantaski Collection/Getty Images)

Luciano Passoni

Contatti: soulcarsrace@tiscali.it

Forghieri day 2019 [English version]

Modena, Friday 15 March 2019: a meeting, a happening or a meeting? How Many definitions could we use to describe the day, wanted by the Autodromo di Modena, to frame the birthday of the Engineer par excellence: Mauro Forghieri

Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

The degree of study is reductive, we should add, as for hotels The stars that qualify the quality and here we would have no doubts about the number…. many, lots of.

Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

We like to think that at an enlarged table of a Modenese tavern, when we speak in freedom, between the rings of a telephone and a hand on the shoulder, that creates confidence and seals a friendship. Mauro Forghieri leaves freedom to the words, which gives space and thoughts, whether they sink in memory or memories, or anticipate the season that will come, the past and the actuality passed through the sieve of discretion and simple honest opinions, Who wrote important stories, which never transcend sentences.

Leo Turrini e Mauro Forghieri – Foto di Luciano Passoni, Franco Bossi e Rita Colli Nanni

Leo Turrini, one of the leading experts in Ferrari history, is the ferrymen of stimuli, questions and demands, without formalisms and formalities; We take a hint of emotion, the voice that becomes uncertain in the face of the photograph of Daytona 1967, Red Arrows that leave a tricolour trail: “Pride”, the synthesis of a feeling for a membership, a company, a team and a country.

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DAYTONA BEACH, FL — February 5, 1967: Ferraris dominated the 24 Hours of Daytona at Daytona International Speedway and the top three cars made sure everyone knew it by crossing the start-finish line three abreast to take the checkered flag. The No. 23 factory-entered Ferrari 330P4 driven by Lorenzo Bandini and Chris Amon won the race, followed by their team car driven by Mike Parkes and Ludovico Scarfiotti (No. 24). The No. 26 Ferrari 330P3/412P entered by Luigi Chinetti, Sr. came home in third place driven by Pedro Rodriguez and Jean Guichet. (Photo by ISC Images & Archives via Getty Images)

The Electric Future, the Mercedes, Hamilton, Ferrari, Binotto, Vettel, Leclerc, Lauda, Villeneuve, comparisons and comparisons, are pressing the questions and no shortage of answers, a list of episodes, anecdotes, predictions and honor to the greatest ever, the adversary of Always: “Colin Chapman”.

Test of Ferrari 312T, Engineer Mauro Forghieri alongside the van with the yellow Pole, Niki Lauda (with the blue suit), behind him is seated Clay Regazzoni-Photo by Luciano Passoni

The finale is customary, the assault of the podium, the handshakes, the count of friends and present, autographs, dedicates, photographs, hosts and guests, from Livio Grassi President of Moena Autodrome to Giovanna Montorsi, Margherita Bandini wife of Lorenzo Bandini and Renata Nosetto, Gianfranco Palazzoli and Giordano “Dodo” Regazzoni, Gherardo Severi, Rossano Candrini, Ela Lehmann, Giuseppe Nania (Super expert of Turbo and ex-collaborator of Ferrari) and Romolo Raimondi, Lello Soncini, Franco Bossi and Alessandro Rasponi, illustrious and unknown names, invited, infiltrated and even alas, forgotten.

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Ferrari 156, Grand Prix of Monaco, Circuit de Monaco, 14 May 1961. Mauro Forghieri and the Ferrari 156 Sharknose. (Photo by Bernard Cahier/Getty Images)

But If it is true that the noise of the engines is music, as well as the technology is an art form that animates the heart of the materials, the encounter between seemingly different worlds but basically similar had its happy encounter.

Luciano Passoni

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Modena Aerautodromo, March 1961. An early season testing session with the new Ferrari 156/F1 with 65° motor. This is actually the prototype chassis which first appeared at Monaco the prior year. The designer, Carlo Chiti, stands at the left while Enzo Ferrari, at the height of his powers, sits on the pit counter overseeing the preparations as Mauro Forghieri works on details. The car, shorn of its wheels stands like a waiting shark to take on all comers, as it would with great success. (Photo by Klemantaski Collection/Getty Images).

Contacts: soulcarsrace@tiscali.it

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