Alfa Romeo e Lancia regine della Mille Miglia 2015

Alfa Romeo è Gold Sponsor della rievocazione storica della “corsa più bella del mondo” con partenza e arrivo a Brescia. Tra le 464 auto iscritte spiccano due vetture esclusive del Museo Storico Alfa Romeo: la “1900 Sport Spider” (1954) e la “750 Competizione” (1955). Al loro fianco la nuova Giulietta Sprint che rende omaggio all’icona del 1954. In onore di EXPO 2015, è in programma un passaggio presso la Villa Reale di Monza, una delle sedi istituzionali della Regione Lombardia, e successivamente nel vicino Autodromo Nazionale.

Alfa Romeo partecipa, in qualità di Gold Sponsor, all’edizione 2015 della rievocazione storica della Mille Miglia, (Brescia 14/17 maggio 2015).  Il marchio schiera due vetture ufficiali del Museo Storico Alfa Romeo – la “1900 Sport Spider” (1954) e la “750 Competizione” (1955), due esclusive spider ad alte prestazioni. Da ricordare che alla Mille Miglia le vetture del Biscione hanno trionfato ben undici volte: un record di successi che non potrà mai essere battuto. E quest’anno si celebra l’80esimo anniversario della vittoria di Pintacuda e Della Stufa con la Tipo B “P3” appositamente preparata per l’edizione del 1935, seguita in classifica da altre cinque vetture Alfa Romeo.

Alfa Romeo 750 Competizione - 1955

Alfa Romeo 750 Competizione – 1955

La “750 Competizione”, è una spider realizzata nel 1955 per gareggiare nella categoria “sport fino a 1,5 litri”. La “750”, la cui denominazione riprende il codice-tipo della quasi contemporanea “Giulietta”, viene progettata impiegando il motore a 4 cilindri bialbero in lega leggera della stessa “Giulietta”, con cilindrata incrementata a 1488 cc e con la “doppia accensione”. La potenza massima sale a 145 cv (raggiunti a 9.500 giri/min) che le consente di arrivare a 220 km/h di velocità. Il propulsore è montato in posizione anteriore-centrale, in modo da rendere ottimale la distribuzione dei pesi: al volante la “750 Competizione” è pronta e reattiva, incredibilmente efficace alle alte velocità. Lo stile della carrozzeria, che si differenzia da tutte le altre Alfa Romeo della prima metà degli anni Cinquanta, è opera di Boano.

Alfa Romeo 1900 Sport Spider 1954

Alfa Romeo 1900 Sport Spider 1954

La “1900 Sport Spider” è una spider da corsa equipaggiata col motore a 4 cilindri bialbero della “1900” a carter secco, portato a 138 cv di potenza massima, che lancia la vettura a 220 km/h, grazie anche a un peso di 880 chilogrammi e a un’aerodinamica particolarmente efficiente. La “1900 SS” è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore De Dion: prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un’elevata tenuta di strada. Il design è realizzato da Bertone: compatta ed essenziale, trasmette il “dinamismo” tipico di tutte le Alfa Romeo.

Lancia parteciperà con due esemplari della Collezione Storica e due ospiti d’eccezione: Cesare Fiorio alla guida di una “Aurelia B20 GT” (1951) e Kasia Smutniak a bordo di una “Ardea”(1939).

Da sempre un po’ gara e un po’ avventura, la 33esima edizione della “Freccia Rossa” vedrà la partecipazione di 464 vetture iscritte con equipaggi provenienti da 42 Paesi che affronteranno un percorso impegnativo di 1.760 i km. La gara di regolarità è composta da 84 prove speciali di cui 76 tradizionali ed 8 a media. Quello che molti considerato “il museo viaggiante più prestigioso del mondo” farà tappa anche a Monza alla Villa Reale, sede istituzionale della Regione Lombardia e all’Autodromo Nazionale, in occasione di Expo 2015 di cui Fiat Chrysler Automobiles e CNH Industrial sono Official Global Partners.  Dunque, un motivo in più per seguire questo appuntamento di grande prestigio che ogni anno raccoglie l’ammirazione e il calore del pubblico: è un chiaro segno che queste automobili suscitano ancora oggi forti emozioni, anche nei più giovani che affollano le piazze.

La Lancia Aurelia B20 GT fu concepita come una classica Gran Turismo, una vettura cioè in grado di soddisfare la schiera più esigente della clientela Lancia, bissando il successo dell’Aprilia. Per la carrozzeria, Pininfarina ideò un coupé a due porte essenziale ed elegante. La meccanica era raffinata: sospensioni anteriori a ruote indipendenti con molla elicoidale e ammortizzatori anteriori idraulici a leva e posteriori idraulici telescopici. Il propulsore era la sintesi tra potenza ed elasticità: un V6 da 2 litri che erogava 80 CV per una velocità massima di 162 Km/h. L’Aurelia B20 rivelò subito qualità notevoli non solo per il design ma anche per l’accelerazione e la tenuta di strada, e la silenziosità era sorprendente. Un classico salotto Lancia, in cui viaggiare nel comfort e nella sicurezza, senza rinunciare alle prestazioni.

Lancia Aurelia b20

Lancia Aurelia B20

Come naturale conseguenza, questo modello fu iscritto alle competizioni sportive e, nel 1951, quattro vetture di serie, sottoposte a una messa a punto particolare, presero parte alla Mille Miglia facendo registrare eccellenti risultati e un secondo posto assoluto. Dopo questo promettente esordio, la B20 ebbe un’eccellente carriera sportiva:  vittorie al rally del Sestriere, al Giro di Toscana, alla 24 ore di Le Mans, al Giro di Sicilia. In questa edizione della “corsa più bella del mondo”, come la definì Enzo Ferrari, sarà pilotata da Cesare Fiorio, che fu campione italiano Gt gareggiando con Lancia, prima di dirigerne il reparto corse dal 1962 al 1989, collezionando 18 titoli Mondiali in svariate competizioni. Kasia Smutniak, invece, occuperà il sedile del navigatore a bordo della Lancia Ardea.

Lancia Ardea I^ serie

Lancia Ardea I^ serie

L’attrice di origine polacca, italiana di adozione, nel 2011 ha fondato l’Associazione Pietro Taricone Onlus, ed è impegnata in prima persona nella costruzione e nella gestione di una scuola nel Mustang per accogliere i bambini nepalesi. In questo drammatico momento per il Nepal, la Onlus Pietro Taricone sta portando, in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava – NPH Onlus ( www.nph-italia.org), aiuti umanitari nelle zone remote e difficilmente raggiungibili.
La Lancia Ardea nacque grazie alla tenacia di Adele Miglietti, vedova di Vincenzo Lancia, che concretizzò l’idea del marito di riprodurre in scala ridotta 9/10 le linee della gloriosa berlina Aprilia, già accolta con favore da pubblico e critica. Vide così la luce una vettura piccola e maneggevole ma dotata di un design moderno e aerodinamico, che rendeva Ardea parsimoniosa nei consumi e brillante nelle prestazioni, anche grazie al più piccolo motore mai costruito da Lancia: 903 cc e 28 CV, per  108 km/h e un consumo di 7,2 litri di benzina ogni 100 km.

In 3,615 metri, Ardea riprendeva le soluzioni tecniche del resto della gamma, come le sospensioni anteriori a ruote indipendenti, le boccole Silentbloc al posteriore e il cambio a quattro marce a imbocco rapido. Nonostante le dimensioni da “utilitaria”, poi, presentava tutte le caratteristiche di eleganza e raffinatezza Lancia: interni in morbido panno, disponibili a richiesta in pelle, una strumentazione completa e altri piccoli e utili accessori come l’orologio e la tendina in raso al lunotto posteriore.

 

 

 

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