Enzo Ferrari, un eroe italiano – Enzo Ferrari, an italian hero [ITA/ENG]

Embed from Getty Images

Ho approfittato di questa estate lunatica e piovosa, per rileggere “Enzo Ferrari” di Leo Turrini (Oscar Mondadori 2002), un ritratto probabilmente molto fedele di un personaggio controverso che ha contribuito più di chiunque altro a costruire la storia e il design dell’auto italiana. Un uomo cha fin dalla giovinezza ha creduto profondamente in un sogno e che, con enormi fatiche e sacrifici (certo anche di vite umane.. ), ha potuto nel corso della sua vita realizzare. Quindi un personaggio certamente controverso, che attraversando la storia di un secolo, ha abilmente saputo destreggiarsi tra le difficoltà e gli enormi cambiamenti politici che inevitabilmente lo hanno travolto.

Molto interessanti alcuni passaggi del libro, che chiariscono con grande lucidità importanti momenti storici nella storia del Cavallino, come ad esempio l’accordo con FIAT, faticosamente raggiunto dopo diversi anni di attesa: “L’incontro. Il 18 giugno 1969 Ferrari varcò la soglia di Corso Marconi… Enzo parlò. Non nascose nulla. L’Avvocato conosceva bene dimensioni e prospettive della fabbrica di Maranello. Ferrari lo aggiornò sulla situazione patrimoniale. Poi ribadì quali erano, dal suo punto di vista, i punti irrinunciabili dell’intesa. Mantenere la responsabilità diretta del Reparto Corse, senza alcuna interferenza da parte del nuovo socio. La Fiat doveva accettare quanto la Ford aveva rifiutato: permettere a chi vendeva di continuare a comandare…. Nelle sue memorie, Enzo a ricostruito così il colloquio con l’Avvocato: «Dissi il mio ieri, il mio oggi, il domani della fabbrica e potei esporre, come non mai, fino in fondo il mio pensiero. Poi parlò Agnelli…. Ne avvertivo la forza dell’uomo moderno, del politico e diplomatico negli affari, del vivace e sintetico osservatore…». Una stretta di mano sancì l’ingresso del Cavallino nell’orbita Fiat. L’Avvocato, che non aveva ammesso i suoi più stretti collaboratori all’incontro, li fece entrare soltanto alla fine. Forse per prevenire i mugugni di manager che consideravano eccessive le concessione accordate all’uomo di Maranello, Agnelli tenne per sé l’ultima parola: «Mi pare, caro Ferrari, che forse questo accordo si poteva raggiungere anche prima». Poi girò lo sguardo sui direttori generali, sui vertici dello staff. E aggiunse: «Signori, abbiamo perso del tempo. Vi invito a riguadagnarlo».

Insomma un testo fondamentale per capire le mille sfaccettature di un notevole personaggio della storia industriale italiana.

libro

Leo Turrini, nato nel 1960 a Sassuolo a breve distanza da Maranello. Giornalista sportivo dei quotidiani: “Il resto del Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”. Ha pubblicato le biografie di Lucio Battisti e Alberto Tomba. Nel 1993 ha vinto il Premio letterario Dino Ferrari.

 

Enzo Ferrari, an italian hero 

I took advantage of this lunatic and rainy summer, to reread “Enzo Ferrari” by Leo Turrini (Oscar Mondadori 2002), a portrait probably very true of a controversial character who has contributed more than anyone else to build the history and design of Italian cars. A man who since childhood who believed deeply in a dream and, with enormous efforts and sacrifices (some even of human lives…) could in his lifetime achieved. Then a character certainly controversial, that through the story of a century, has skillfully managed to juggle the difficulties and the huge political changes that inevitably they overwhelmed.

Very interesting some passages of the book, they illustrate with great lucidity important historical moments in the history of the prancing horse, such as the agreement with FIAT, painstakingly achieved after several years of waiting: “the meeting. The June 18, 1969 Ferrari crossed the threshold of Corso Marconi. Enzo said. Never hide anything. The lawyer knew dimensions and perspectives of the Maranello factory. Ferrari the updated on the financial situation. Then reiterated what were, in his view, the essential points of the agreement. Keep the direct responsibility of the racing Department, without any interference from the new Member. Fiat had to accept that Ford had rejected: let those who sold to continue to command to …. In his memoirs, Enzo to rebuilt so the interview with lawyer: ‘ I told my yesterday, my date, the factory tomorrow and could expose, like never before, all the way down my thoughts. Then spoke Agnelli etc.. I felt the strength of modern man, politician and diplomat, Affairs of the synthetic and the observer’s … “. A handshake sealed the entrance of the Cavallino Fiat orbit. The lawyer, who had not allowed his closest collaborators in the meeting, had them enter only at the end. Maybe to prevent the moans of managers who considered excessive the concession granted to man by Maranello, Agnelli held for himself the final word: “it seems to me, dear Ferrari, that maybe we could reach this agreement even before». Then he turned his gaze on the Directors-General, on top of the staff. And he said, ‘ Gentlemen, we lost time. I invite you to regained. ”

In short, a fundamental text for understanding the many facets of a significant character in the history of Italian industry.

Leo Turrini, born in 1960 in Sassuolo near Maranello. Sportswriter of newspapers: “Il resto del Carlino”, “La Nazione”, “the day”. He published biographies of Lucio Battisti and Alberto Tomba. In 1993 he won the Premio letterario Dino Ferrari.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...