Bolaffi scende in pista/Bolaffi goes on the track [ITA/ENG]

Anche Bolaffi, storica casa d’aste torinese si unisce alle case d’asta che decidono di investire nel mondo delle auto d’epoca. Si è svolta infatti nei giorni a cavallo tra la Mille Miglia e il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este presso la pista di Arese (ricostruzione del vecchio tracciato di collaudo dello stabilimento Alfa Romeo), la prima asta Bolaffi dedicata ad auto e moto classiche e organizzata in coppia con CMAE (Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca).

In vendita novanta pezzi, tra cui per la maggior parte automobili, alcune moto anche da competizione (di un periodo compreso tra gli anni ‘30 e i primi anni ‘70), oltre a diversi bozzetti originali e modelli di studio provenienti dall’Archivio stile Bertone.

Il debutto di Bolaffi nell’ambito delle classic cars però non è forse andato esattamente secondo le previsioni, alcune inaspettate comunicazioni sono infatti giunte poco prima nella sede della casa d’aste, creando una certa suspance nella audience e certamente rompendo le uova nel paniere a Bolaffi che sperava in un battesimo meno terremotato.

Dagli annunci fatti all’inizio dell’asta risulterebbe infatti che la Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte e la Soprintendenza alla Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano abbiano posto il vincolo su alcuni dei novanta pezzi inseriti nel catalogo, bloccandone il frazionamento in lotti e l’esportazione all’estero.

Nello specifico la Soprintendenza Piemontese ha imposto di non frazionare in più lotti i disegni di Bertone, che sono più di 5000; pertanto chi si è aggiudicato l’intero lotto (per la quasi esigua cifra di 62.000,00 euro), ha in realtà acquisito un enorme patrimonio, che da solo potrebbe bastare per fondare un Museo dedicato al designer piemontese; quindi forse questa potrebbe anche essere una buona notizia. La Soprintendenza milanese ha invece posto il vincolo sulla vendita di alcuni modelli in scala 1:5 realizzati dallo stesso designer e su sette vetture presenti nel catalogo dell’asta, come la favolosa Isotta Fraschini tipo 8B, carrozzeria Castagna del 1931 (il cui valore stimato è di 750-850.000,00) e in modo del tutto inaspettato su una Autobianchi Stellina del 1964, una simpatica spider realizzata in soli 500 esemplari.

Pur facendo parte del medesimo fallimento Bertone, stranamente non ha ricevuto alcun veto la vendita della Bertone Nuccio, concept car del 2012 realizzata su base Ferrari 430F1

e quella della Alfa Romeo Bertone Pandion, avveniristica concept car realizzata su base Alfa Romeo 8c per celebrare i cent’anni della Alfa e presentata al salone dell’automobile di Ginevra nel 2010, che battuta a 575.000 euro finirà ahimé in territorio Svizzero.

Se da un lato è senza ombra di dubbio un segnale positivo l’attenzione che le istituzioni preposte alla conservazione de beni culturali hanno finalmente rivolto anche al mondo delle auto d’epoca, che in alcuni casi possono e devono essere considerate a tutti gli effetti delle opere d’arte alla stregua di un dipinto, dall’altro le modalità con cui l’argomento è stato trattato lascia alcune perplessità e ha certamente lasciato basiti gli organizzatori e i diversi compratori stranieri presenti, forse non abituati a simili colpi di scena…

Vittorio Piaggi

 

Bolaffi goes on the track [English version]

Also Bolaffi, historic Turin auction house joins the auction houses that decide to invest in the world of vintage cars. It took place in the days between the Mille Miglia and the Elegance competition of Villa d’Este at the racetrack in Arese (reconstruction of the old test track of the Alfa Romeo plant), the first Bolaffi auction dedicated to classic cars and motorcycles and organized in Couple with Cmae (Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca).

Ninety pieces for sale, including for most, cars, some motorcycles also racing (from a period between the ‘ 30s and the early Years ‘ 70) and several original sketches and models of study coming from Archivio stile Bertone.
The debut of Bolaffi in the field of classic cars, however, has not gone exactly according to the expectations, some unexpected communications are in fact arrived just before in the headquarters of the auction house, creating suspense in the audience and certainly cooke someone’s goose.
From the announcements made at the beginning of the auction it would appear that the Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte and Soprintendenza alla Archeologia, belle arti e paesaggio of Milano have placed the constraint on some of Ninety pieces included in the catalogue, blocking batch splitting and export abroad.
In particular, the Soprintendenza del Piemonte has imposed not to fraction in several lots the drawings of Bertone, which are more than 5000; Therefore those who won the whole lot (for the almost small amount of 62,000.00 euros), has in fact acquired a huge patrimony, which alone could be enough to found a museum dedicated to the italian designer. So it’s probably a good news.

The Milanese superintendency has placed the constraint on the sale of some models in scale made by the same designer and on seven cars that are present in the catalogue of the auction, as the fabulous Isotta Fraschini tipo 8B, Castagna bodywork of 1931 (whose value Estimated is 750-850.000,00 euro) and in a completely unexpected way on an Autobianchi Stellina of 1964, a nice spider made in just 500 specimens.
Despite being part of the same bankruptcy Bertone, oddly did not receive any veto the sale of the Bertone Nuccio, a concept car of 2012 made on a Ferrari 430F1 base and the sale of Alfa Romeo Bertone Pandion, a futuristic concept car based on an Alfa Romeo 8c, to celebrate the hundred years of Alfa and presented at the Geneva Motor Show in 2010, which was beaten at 575,000 euros and that will end alas in Switzerland.


While it is without any doubt a positive signal the attention that the italian institutions dedicate to the preservation of cultural heritage have finally turned also to the world of vintage cars, which in some cases can and must be considered in all respects Works of art like a painting, on the other hand the way the subject was treated leaves some perplexity and has certainly left the foundations of the organizers and the various foreign buyers present, perhaps not accustomed to such twists…

Vittorio Piaggi

 

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