Addio Gimax! [ITA/ENG]

Addio Gimax!

Il 13 gennaio 2021 alle 23:00 circa, ci ha lasciato Carlo Franchi, pilota milanese, meglio conosciuto come “Gimax”. 

Nato il 1° gennaio del 1938 a Barbaiana di Lainate, nella Provincia di Milano, Gimax è stato un vero pilota e un campione d’altri tempi, sia sul piano umano, che su quello agonistico.

Molto apprezzato e noto nei decenni in cui ha corso, Carlo ha iniziato la sua carriera sportiva nel 1962 gareggiando in salita con le Formula Junior, per poi costruire con pazienza e perizia, una brillante carriera sportiva, che gli ha permesso di conquistare già nel 1965 il titolo italiano di Formula 2 con la De Sanctis. Poi ha proseguito in diverse categorie tra cui, Turismo, Formula 2, Formula 3 ed in particolare Sport Prototipi, partecipando ben 13 volte alla 1000 km di Monza, combattendo in pista con i migliori nomi dell’automobilismo sportivo dell’epoca, come Ickx, Merzario, Andretti, Stommelen, Alboreto, Patrese, Cheever, Mass, Rohrl, Joest e molti altri, fino a giungere alla fine degli anni ’70 in Formula uno e nel campionato inglese di Formula uno Aurora.

Gimax alla 500 km di Monza – 24.4.1977 – Lola BMW T296 – Foto: Luciano Passoni

Carlo ha corso nei decenni migliori dell’automobilismo sportivo, dagli anni ’60 fino ai primi anni ’90, quando l’agonismo ai massimi livelli, in gare fatte di poche regole, macchine e circuiti bellissimi, ma tutto mostruosamente pericoloso. La sua insaziabile voglia di sfida lo ha spinto a gareggiare sempre con grande coraggio, e a salvarsi miracolosamente da numerosi incidenti, avvenuti in un’epoca in cui i dispositivi di sicurezza, nel migliore dei casi, si riducevano ad un piccolo estintore, che ti concedeva solo una manciata di secondi prima di farti inghiottire dalle fiamme. Così i piloti morivano come mosche. 

E’ salito sul podio più di cento volte, proseguendo a correre fino ai primi anni ’90, lungo i circuiti italiani ed europei, portando a casa cinque titoli italiani ed uno europeo nella categoria Sport prototipi, quasi tutti su Osella. Poi ha imboccato la strada della Formula uno nel catastrofico Gran Premio di Monza del ’78, in cui perse la vita Ronnie Peterson. In quell’occasione il suo Team non ebbe le sostanze economiche per fornire pneumatici nuovi a Gimax, così l’unico treno di gomme disponibili venne dato al suo compagno di squadra Vittorio Brambilla, con molta più esperienza di lui in Formula uno. Gimax con gomme usate e una macchina decisamente inferiore rispetto alla maggior parte dei Team partecipanti, non riuscì ad ottenere il tempo minimo per qualificarsi e come succedeva allora, venne escluso dalla gara. Quello che al momento poteva sembrare un fallimento, fu in realtà la sua salvezza. In quella partenza infatti accadde di tutto e Brambilla, di fianco al quale sarebbe sicuramente partito Gimax, alla partenza rimase, come molti altri, coinvolto nell’incidente e colpito da un pneumatico volante, si salvò per miracolo dopo essere rimasto in coma per diversi mesi.

Gimax al Gran Premio di Italia, Autodromo di Monza, 10 settembre 1978 – foto: Wikipedia – Public domain

Io ho avuto la fortuna, grazie al comune amico Lello Soncini, di incontrare Gimax nel 2017: con grande entusiasmo, ironia e senza riserve, mi ha raccontato le emozioni di una vita vissuta attraverso le corse, che si è srotolata davanti a me come la pellicola di un film, mostrandomi in infiniti flashback, il valore non solo di un grande pilota, ma soprattutto di un grande uomo. Dotato di un enorme cuore e una grande generosità, Carlo mi ha narrato con estrema umiltà gli incontri e le avventure sportive con personaggi del calibro di Alberto Ascari, Manuel Fangio, Bernie Ecclestone, Lorenzo Bandini, Frank Williams, John Surtees e molti altri. Così una semplice conoscenza, si è trasformata in una bellissima amicizia.

Gimax al volante di una Ferrari Testarossa (al suo fianco l’amico di una vita Tino Brambilla), durante l’evento che il Comune di Lainate gli ha dedicato nel 2014 – Foto: Alessandro Trentini

Una parabola durata 83 anni quella di Gimax, alla costante ricerca della sfida, della vittoria e del divertimento, combattendo fino all’ultimo istante con una incrollabile forza e determinazione, nelle gare, così come nella vita. Questa volta però Gimax ha dovuto affrontare il peggiore avversario, che nessuno è in grado di battere…

2019, Gimax a casa sua – Foto: Vittorio Piaggi

Addio Carlo, ci vediamo alla prossima gara!

Con grande affetto,

Vittorio

 

Goodbye Gimax!

On January 13, 2021 at about 11 p.m., Carlo Franchi a Milanese driver, better known as “Gimax”, left us.

Born on January 1, 1938 in Barbaiana di Lainate, in the Province of Milan, Gimax was a true driver and champion of other times, both on a human and competitive level.

Very appreciated and known in the decades in which he raced, Carlo began his sporting career in 1962 racing uphill with Formula Junior, and then built with patience and expertise a brilliant sporting career, which allowed him to win the Italian Formula 2 title with De Sanctis car in 1965. Then he continued in several categories including Tourism, Formula 2, Formula 3 and in particular in the Italian Sportcars championship, participating 13 times in the 1000 km of Monza, fighting on the track with the best names of sports car racing of the time, such as Ickx, Merzario, Andretti, Stommelen, Alboreto, Patrese, Cheever, Mass, Rohrl, Joest and many others, until his arrival at the end of the 70s in Formula One and in the English Formula One Championship Aurora.

Gimax at 500 km of Monza – 24.4.1977 – Lola BMW T296 – Photo: Luciano Passoni

Carlo raced in the best decades of sports motoring, from the 60s until the early 90s, when the competitions were at the highest level, in races made of few rules, beautiful cars and circuits, but all monstrously dangerous.

His insatiable desire for defiance prompted him to always race with great courage, and to miraculously save himself from numerous accidents, which occurred at a time when safety devices, at best, were reduced to a small fire extinguisher, which gave you only a few seconds before you were engulfed in flames. So the pilots died like flies.

He took the podium more than a hundred times, continuing to race until the early 90s, along the Italian and European circuits, taking home five Italian and one European titles in the Sportscars category, almost all on Osella. Then he took the path of Formula One in the catastrophic Monza Grand Prix of ’78, in which Ronnie Peterson lost his life. On that occasion his team did not have the cheap substances to supply new tyres to Gimax, so the only train of tires available was given to his teammate Vittorio Brambilla, with much more experience than him in Formula One. Gimax with used tires and a lower car on a technical level, than the most participating cars, failed to get the minimum time to qualify and as was the case then, he was excluded from the race. What might have seemed like a failure at the time was actually his salvation. In fact, everything happened at that start and Brambilla, next to whom Gimax would surely start, at the start remained, like many others, involved in the accident and hit by a flying tire, he saved himself by miracle after remaining in a coma for several months.

Gimax at the 1978 Italian Grand Prix, Monza Racetrack, September 10, 1978 – Photo: Wikipedia – Public domain

I was lucky, thanks to my mutual friend Lello Soncini, to meet Gimax in 2017: with great enthusiasm, irony and unreservedly, he told me the emotions of a life lived through racing, which unrooled before me like the film of a film, showing me endless flashbacks, the value not only of a great driver, but above all of a great man. Endowed with a huge heart and great generosity, Carlo told me with extreme humility the meetings and sports adventures with the people likes of Alberto Ascari, Manuel Fangio, Bernie Ecclestone, Lorenzo Bandini, Frank Williams, John Surtees and many others. So a simple acquaintance, it turned into a beautiful friendship.

Gimax at the wheel of a Ferrari Testarossa (by his side the friend of a lifetime Tino Brambilla), during the event that the Municipality of Lainate dedicated to him in 2014 – Photo: Alessandro Trentini

A parable that lasted 83 years that of Gimax, constantly looking for challenge, victory and fun, fighting until the last moment with an unwavering strength and determination, in races, as well as in life. This time, however, Gimax had to face the worst opponent, which no one is able to beat…

2019, Gimax at his home – Photo: Vittorio Piaggi

Goodbye Carlo, see you at the next race!

With great affection,

Vittorio

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